lunedì 19 agosto 2013

Riserva dei daini - Bossico

All'ultimo momento abbiamo deciso di partecipare alla visita guidata alla Riserva dei daini di Bossico.
Riserva dei daini??? Ma voi sapevate della sua esistenza?
Nel dubbio di perdere l'occasione di poterne scoprire qualcosa di più e di poterla soprattutto visitare abbiamo optato per il carpe diem. Richi in spalla, Gaia in gambe... e si parte!!!

 
Un fotoritratto scattato da Gaia prima della partenza

Passando per il borgo storico di Bossico ci si inerpica per una mulattiera abbastanza larga ma a tratti fortemente in salita. Superata la Chiesetta dei caduti un luogo molto piacevole ed attrezzato arricchito da uno stagno libelluloso
Libellula depressa

la strada diviene poi pianeggiante

 Ed ecco dopo poco chi ci ha accolto


E poi ancora chi
All'interno della baita c'è poi un piccolo museo etnografico della vita contadina e una ricostruzione fedele di un'abitazione dei tempi.
Che fortuna i proprietari di questo luogo!
Grazie ai proventi del trasporto di merce su strada hanno avuto la possibilità di ricrearsi la loro piccola oasi di pace e bellezza. 
Mannaggia a noi invece che ci tocca mattone su mattone e asfalto su asfalto.
Altro che parchi giochi per i nostri bambini!
Quando vedremo così lontano da volere creare per loro spazi come questo?


venerdì 26 luglio 2013

Nei dintorni - Parco giochi dell'acqua - Castione della Presolana

In questi giorni così afosi i bambini adorano giocare con l'acqua.
Ecco questo simpaticissimo ed originale parco giochi a Castione della Presolana in località Dorga
L'acqua scorre a partire da una fontana
aziona un piccolo mulino... ecco Riccardo al lavoro!
si immette in una grande vasca sulla quale passa un ponticello (sicuro anche per i piedini più piccoli)
e poi lungo il canalino che trasporta l'acqua
tutto il divertimento, la concentrazione e l'agilità fisica per seguire nella corrente le proprie barchette, ma anche rametti e foglioline, Barbie e delfini e chi ne ha più ne metta...
e alla fine nella grande vasca rossa col retino recuperare tutto
ecco Gaia ed Alice al lavoro

fra qualche spruzzata, pediluvi nel canalino e saggi della profondità dell'acqua (a questo ha provveduto Riccardo, risultato del test: acqua alle ginocchia ma se ti immergi di più riesci ad arrivare alla maglietta ;-) un pomeriggio afoso è trascorso molto piacevolmente.
Consiglio: ragionando sui ricambi quando si va a giocare con l'acqua io e Rita abbiamo pensato ad una busta trasparente ed impermeabile (così rimangono asciutte), un sacchettino per le cose bagnate e grande idea di Rita per chi ha veramente poco spazio indumenti bi-taglie per esempio il Pantaloncino CortoLungo a seconda che lo metta la sorellina più piccola o più grande o la Maglietta Vestitina... e via con le sfilate per trovare gli indumenti più versatili !


sabato 20 luglio 2013

Visita tradizionale alla Casa della Foresta di Castell'Orsetto - Presolana

Come ogni anno non poteva mancare la visita estiva alla Casa della Foresta dell'Ersaf.
Giunti in Presolana seguite le indicazioni per il Salto degli Sposi, ma poi in prossimità di una piccola area cresciuta a larici continuate dritti verso Colle Vareno. La camminata pianeggiante è assolutamente adatta a bambini piccoli e per i piccolissimi percorribile anche in passeggino.
Orgogliosissimi di Gaia che ha camminato andata e ritorno con energia... ci siamo inventati una storia di fate e gnomi che l'ha fatta carburare!!! Contentissimi anche di Richi che ha comunque camminato per alcuni tratti!!!
Eccoci dai nostri gnomi liberati...
e dal mitico orso di legno !!!

Vi presentiamo ufficialmente la Casa della Foresta: un luogo accogliente dove i bambini possono disegnare (vedete le lavagne sullo sfondo), giocare creativamente coi legnetti, scarti di vecchi parquet, leggere libri sui boschi e sulla natura, visitare le mostre interne!
E' possibile anche degustare un caffettino equo e solidale: il ricavato contribuisce ad un progetto ambientale promosso in Eritrea... noi come al solito abbiamo dimenticato il portafoglio in macchina!!! Sarà per la prossima...
Una passeggiata molto piacevole a parte un discorsino su pulizia e ordine nelle case (sentito di straforo) portato avanti con un'intolleranza che ci ha quasi sconvolti... è proprio vero, come diceva l'ambientalista Guido Quarzo che certe belle idee inquinano peggio del petrolio!


Astranzia

martedì 16 luglio 2013

Passeggiata anfiteatrica - Parzanica

L'idea era quella di camminare lungo i crinali dei 5 colli di Parzanica... ovvero dalla Santissima al Monte Creò, poi Punta del Bert, Monte Mandolino, Monte Cremona e Monte Saresano tutti all'incirca sui 1100 mt.

La camminata parte dall'abitato di Parzanica davanti a una botteguzza trovate il cartello Via la Santissima da lì si sale lungo una strada cementata molto molto ripida ma non troppo lunga: è l'unico tratto veramente duro dell'itinerario che copre un dislivello 200/300 mt.

Poi si trasforma in un sentiero...
 e dopo poco si giunge alla Chiesa della Santissima Trinità... da piccola dalla nostra amata casa di Parzanica col binocolo si vedevano ogni anno le tende blu degli scout...






Sul monte Creò.. a detta di Gaia "la montagna dove va a dormire il Sole"... sullo sfondo è molto ben visibile la caratteristica forma a vela del Monte Bronzone... una delle nostre prossime mete!
Sempre sul Monte Creò, proprio dove confluisce il sentiero che giunge dall'abitato di Fonteno trovate una zona attrezzata.

Eccoci persi in mezzo alle proprietà private sulla Punta del Bert: quella che tengo in mano, nonostante la dimensione extra-large della foto, non si nota ma è una cartina...
in teoria seguendo la linea rossa dei sentieri segnati avremmo potuto realizzare la nostra passeggiata anfiteatrica lungo il crinale... ma il nostro sogno è svanito... qualche sentiero c'è ma ben poco se si pensa che buona parte dei tratti vanno percorsi al di sotto del crinale lungo strade asfaltate... siamo giunti al Monte Cremona dove abbiamo pranzato e raccolto fragoline, tantissime davvero lungo la salita al monte!





Il Monte Saresano l'abbiamo lasciato per la prossima volta :)

Conclusioni: difficilmente i sentieri percorrono i crinali: i sentieri antichi calcati e ricalcati nel tempo avevano una funzionalità concreta: economica, di passaggio, di collegamento o di ascesa alla vetta.
La passeggiata crinalica richiama un'esigenza di godimento esclusivamente estetico che solo dagli ultimi 50 anni possiamo permetterci...

E' un po' come la realizzazione di una pista ciclabile, o di un anello naturalistico all'interno di un'area protetta. Una passeggiata crinalica su questi 5 colli di Parzanica disposti naturalmente ad anfiteatro potrebbe essere davvero magnifica: una vista mozzafiato sul Sebino, sulla Valle delle Tombe di Vigolo, sulla Valle di Fonteno e molto oltre. Una buonissima panoramica sul sistema orografico nel quale siamo immersi!

Quindi:
Forza Comune di Parzanica e Associazioni di amanti della natura: mettete insieme un bel sentiero naturalistico che possa  aiutare a cogliere la ricchezza e la bellezza di questo territorio!

lunedì 8 luglio 2013

Il nostro giro del Sebino

Per il mio compleanno siamo partiti all'avventura... come diciamo noi.. sapevamo solo che volevamo fare il giro del lago... abbiamo seguito l'ispirazione !

Una bella colazione a Riva di Solto con tanto di salatini piccanti e patatine andate a ruba..
Una sosta a Portirone, un antico borghettino di pescatori.. per guardare la cascata del torrente dei Foppi che scende da Parzanica... ops la foto.. e per godersi il panorama dal molo: sullo sfondo il Monte Guglielmo !


una tappa tutta bambinosa al parco giochi:complimenti al paese di Predore, tanto verde e tanti giochi per tutte le età, pulito e ben attrezzato!!
tanto affetto: ingrediente essenziale !
e una gita a Montisola per gustarsi un bel piatto di sardine alla griglia con polenta al chioschetto..
Ottimo regalo questa gita! Grazie a tutti quelli che hanno collaborato.



venerdì 28 giugno 2013

Finalmente sul Trenta Passi - 1248 mt

 Eccolo lì sullo sfondo il Trè Tapàs con i suoi tre spunzoni:
Se volete avere una panoramica ottimale del Lago d'Iseo salite sul Trenta Passi. Noi siamo partiti da Cusato di Zone.
Una mulattiera tutta in salita ma ombreggiata e folta di belle sorprese...


salamandre pezzate in vari stadi di crescita
acervi di Formica Rufa
e non poteva mancare qualche fiore raro come l'elegantissima Aquilegia
Una pausa cioccolatosa...
e poi il tratto più aspro del trekking
per il quale non ho avuto il coraggio di tirare fuori la macchina fotografica, di chiacchierare , di studiare fiori e pietre retroceduti a semplici fiorellini e ciottoli...
ampiamente ricompensati da un ultimo tratto con una visuale da urlo anche se attenuata dalla cara amica foschia che sembra spesso accompagnarci nelle nostre scalate...
Durata circa due ore. Da non perdere.



sabato 22 giugno 2013

Monte Guglielmo - Golem

Il Monte Guglielmo è la vetta più alta di tutto il sistema orografico che si affaccia sul Sebino.
Una scalata a questo monte meraviglioso a tutti gli effetti un alpeggio con le sue malghe e i suoi pascoli non può certo mancare fra le gite di chi vuole davvero conoscere il nostro territorio.
La via che vi proponiamo è quella che sale da Passabocche nel comune di Pisogne e dura circa due ore e mezza. La prima parte del percorso si snoda all'interno di un bosco di pini e faggi. Si giunge così al Rifugio Medelet molto carino e posto in un bel prato costellato a giugno di luparia un bellissimo fiore giallo.


Al rifugio ricaricate le vostre forze e sgranocchiatevi un bel pezzo di cioccolato perchè comincia la parte più impegnativa della nostra "scalata". Un bel sentiero sassoso e irto ma in cambio punteggiato da variopinti e profumatissimi fiori e da un'ampia panoramica sulla valle sottostante.
Giungiamo finalmente a punta Caravina.
Da qua solo una mezzoretta ci separa dal nostro obiettivo. Un tratto veramente piacevole in mezzo ai prati, un'aria che quasi la si assaggia da tanto è fresca e buona. Passando per la malga Palmarusso (al nostro passaggio ancora chiusa) e il Rifugio Almici, meta di incontro di appassionati della montagna della Val Trompia e del Sebino, eccoci sulla vetta del Golem. A 1948 mt di altezza purtroppo non possiamo goderci la panoramica a causa della nuvola in cui siamo immersi ma... bisogna sempre lasciare qualcosa per tornare... la soddisfazione è enorme.