sabato 11 ottobre 2014

Terme romane di Predore


Eh no, non abbiamo certo nulla da invidiare ai turchi con i loro hammam, nè agli svedesi con le loro saune... anche i romani conoscevano gli effetti benefici sul corpo umano dei bagni d'acqua a differenti temperature.
E grazie alle loro conoscenze ed abilità nel campo dell'ingegneria edilizia costruivano le Terme.
Se avete voglia di conoscerle e non ve la sentite di andare fino a Roma a visitare le Terme di Caracalla, le più grandi, suntuose e ben conservate dell'Impero Romano c'è un'ottima opportunità.
Le Terme di Predore nascono come ambienti privati annessi ad una villa del tempo.

Offrono un esempio semplice ma preciso, secondo lo schema planimetrico di base, di come funzionava questo tipo di attività per così dire ricreativa e soprattutto,interessantissimo, di come veniva riscaldato il calidarium. Sistema peraltro da cui prende spunto il sistema di riscaldamento odierno attraverso tubature posto sotto ai pavimenti in uso soprattutto nell'ambito della bioedilizia.
Ricordatevi però che gli scavi sono visitabili da marzo a settembre...

martedì 11 marzo 2014

Valgrigna - Anello Escursionistico di fondovalle 1° TAPPA Esine - Cristo Re

Dalla chiesa di Santa Maria Assunta
seguite le indicazioni per il Cristo Re. Al primo bivio andate a destra seguendo l'indicazione del Sentiero Escursionistico di fondovalle contrassegnato dalla pittura verde.
Attraverserete un mondo ancora agricolo fatto di piccoli e grandi orti per lo più a conduzione familiare ma anche qualche azienda agricola segno di un rinnovato coraggio e di una voglia di credere ancora nella forza della terra.
In un'oretta e mezza circa passando anche per la Chiesa di San Lorenzo in posizione assolutamente piacevole e soleggiata giungerete al Cristo Re da cui potrete godere di un'ampia panoramica sulla Valgrigna.

lunedì 11 novembre 2013

Periplo del Monte Clemo

Ecco il nostro obiettivo
il Monte Clemo
girarci intorno
scoprirne la varietà degli ambienti create dalle differenti esposizioni al sole...
Un compagno di viaggio sino all'apertura del sentiero 565 CAI
l'entrata alla Valle del Freddo

ecco la Valle dei Cani: a sinistra il Monte Clemo, a destra il Monte Na

Girato il Monte Na, ci si trova ad Esmate, località densa di natura e con una panoramica meravigliosa sul lago d'Iseo e Montisola. Un luogo accogliente e tranquillo dove vivere...
Continuate sempre dritti sino all'Oratorio di San Rocco, lì svoltate a destra e attraversando un bosco di cerri, umido e frondoso, vi ritroverete sulla mitica Savana in Verticale...
fino al Balot de Gre... e per il Cerrete!
Periplo completato... bellissimo e molto agevole!!!

giovedì 12 settembre 2013

Monte Bronzone - 1334mt. da Vigolo

Vigolo è un piccolo paesino di media montagna, una delle sue zone più morbide e piacevoli, insieme alla località Bratta (caratterizzata da una tenace vocazione agricola e pastorale) è la Valle delle Tombe, così chiamata per i ritrovamenti preistorici.
Il nostro itinerario parte proprio dal Ponte delle Tombe...
Qui potete lasciare la macchina e seguire le indicazioni per Colle Dedine.
Vi è un punto purtroppo in cui il segnavia rosso e bianco del CAI sparisce tra le fronde.. appena prima di questa baita abbandonata
 ed ecco la sua cisterna tradizionale

vi è una radura entrate e guardatevi in giro tra l'erba, c'è un paletto bianco è lì riappaiono misteriosamente i segnavia (tra l'altro comunicazione da fare al Comune di Vigolo e al cai)
Noi abbiamo trovato la strada perchè abbiamo incontrato un pastore che molto gentilmente ci ha accompagnato per un tratto illuminandoci tra l'altro su tutto il mondo della produzione di formaggio vigolese...
In cima a Colle Dedine la visuale si fa veramente panoramica, si può vedere il lago da una parte, i colli di san Fermo, un tratto del crinale che separa Vigolo da Parzanica, la valle delle Tombe, la Valle di Adrara... ed ecco apparire sullo sfondo il nostro obiettivo: il Monte Bronzone

Assumendoci il nostro compito di agenti impollinatori zoofili seguiamo le indicazioni per l'agriturismo Dedine e poi troviamo questo cartello
Procediamo per la località Gombo Alto...
e veniamo incantati dall'energia e dall'aria che si respira in questa faggeta
tracce della presenza di ungulati
e del martellare ritmico dei picchi
 finalmente sulla vettadel Monte Bronzone
un po' storditi da chi aveva voglia di giocare continuamente col campanone



ma allietati dalla pace trasmessa da questi mansueti animali !!!

domenica 25 agosto 2013

Sentiero dei fiori - Adamello

Percorso impegnativo su ferrata, ma dai paesaggi mozzafiato.
Partenza dal passo del Tonale, dove si prende la cabinovia e si giunge al passo Paradiso (2958 m),da cui poi parte il percoso, dapprima con una marcia di avvicinamento e poi con la ferrata vera e propria. Tra i resti della prima guerra mondiale, in un granitico mondo minerale dove qua e là scoppiano coloratissime esplosioni di fiori che danno il nome al sentiero, arrivando all'altitudine di 3160 metri alla capanna Faustinelli dove gentilmente c'è stato offerto del tè caldo .
Ad un certo punto del percorso bisogna scegliere se passare in un tunnel della grande guerra lungo 75 metri oppure se provare i due ponti tibetani a strapiombo sui dirupi montani...




vertiginoso ma bellissimo!

sabato 24 agosto 2013

Rifugio Malga Lunga - Sovere, 1235 mt.

E' da un po' che volevamo andarci...
Dopo il Santuario della Madonna di Sovere procedete con la macchina fino ad un piccolo parcheggio evitando un dislivello di circa 100 metri su strada asfaltata (come suggerito sul sito del CAI).
Le indicazioni danno un'ora e mezza di salita ma noi ne abbiamo impiegate due e mezza fermandoci anche a fare foto e considerazioni varie... però almeno due ce ne vogliono...

Il percorso è bello tosto: salita e sassi... sassi e salita...

ma allietato da un paesaggio non monotono e che porta anche la mano dell'uomo...
ecco alcuni particolari che ci sono piaciuti

le fantasme, due pinnacoli rocciosi all'interno dei quali si dipana il nostro sentiero
una foresta di aceri
la Croce del Frate morto qua nel 1890

Ed ecco finalmente dopo un tratto molto faticoso uno dei luoghi simbolo della Resistenza da noi.

Immaginatelo un covo di partigiani, avvolto nella segretezza ma brulicante di forza e coraggio, di vita, di dolore e di voglia di continuare a ridere e scherzare come si capisce bene dalle foto esposte nel Museo allestito all'interno della malga

Bellissima la visuale sul lago dalla malga.
Compito: visualizzare la Malga Lunga da Pisogne...
Considerazione lasciata ad una semplice immagine...

ci vuole così poco!!! Chi ha orecchie per intendere intenda!

Aglio grazioso


lunedì 19 agosto 2013

Riserva dei daini - Bossico

All'ultimo momento abbiamo deciso di partecipare alla visita guidata alla Riserva dei daini di Bossico.
Riserva dei daini??? Ma voi sapevate della sua esistenza?
Nel dubbio di perdere l'occasione di poterne scoprire qualcosa di più e di poterla soprattutto visitare abbiamo optato per il carpe diem. Richi in spalla, Gaia in gambe... e si parte!!!

 
Un fotoritratto scattato da Gaia prima della partenza

Passando per il borgo storico di Bossico ci si inerpica per una mulattiera abbastanza larga ma a tratti fortemente in salita. Superata la Chiesetta dei caduti un luogo molto piacevole ed attrezzato arricchito da uno stagno libelluloso
Libellula depressa

la strada diviene poi pianeggiante

 Ed ecco dopo poco chi ci ha accolto


E poi ancora chi
All'interno della baita c'è poi un piccolo museo etnografico della vita contadina e una ricostruzione fedele di un'abitazione dei tempi.
Che fortuna i proprietari di questo luogo!
Grazie ai proventi del trasporto di merce su strada hanno avuto la possibilità di ricrearsi la loro piccola oasi di pace e bellezza. 
Mannaggia a noi invece che ci tocca mattone su mattone e asfalto su asfalto.
Altro che parchi giochi per i nostri bambini!
Quando vedremo così lontano da volere creare per loro spazi come questo?