sabato 22 giugno 2013

Monte Guglielmo - Golem

Il Monte Guglielmo è la vetta più alta di tutto il sistema orografico che si affaccia sul Sebino.
Una scalata a questo monte meraviglioso a tutti gli effetti un alpeggio con le sue malghe e i suoi pascoli non può certo mancare fra le gite di chi vuole davvero conoscere il nostro territorio.
La via che vi proponiamo è quella che sale da Passabocche nel comune di Pisogne e dura circa due ore e mezza. La prima parte del percorso si snoda all'interno di un bosco di pini e faggi. Si giunge così al Rifugio Medelet molto carino e posto in un bel prato costellato a giugno di luparia un bellissimo fiore giallo.


Al rifugio ricaricate le vostre forze e sgranocchiatevi un bel pezzo di cioccolato perchè comincia la parte più impegnativa della nostra "scalata". Un bel sentiero sassoso e irto ma in cambio punteggiato da variopinti e profumatissimi fiori e da un'ampia panoramica sulla valle sottostante.
Giungiamo finalmente a punta Caravina.
Da qua solo una mezzoretta ci separa dal nostro obiettivo. Un tratto veramente piacevole in mezzo ai prati, un'aria che quasi la si assaggia da tanto è fresca e buona. Passando per la malga Palmarusso (al nostro passaggio ancora chiusa) e il Rifugio Almici, meta di incontro di appassionati della montagna della Val Trompia e del Sebino, eccoci sulla vetta del Golem. A 1948 mt di altezza purtroppo non possiamo goderci la panoramica a causa della nuvola in cui siamo immersi ma... bisogna sempre lasciare qualcosa per tornare... la soddisfazione è enorme.

venerdì 12 agosto 2011

Sul Sentiero degli Gnomi - Zone

Superato l'abitato di Zone e dirigendosi in località Goi de la Tromba, una segnaletica chiara vi porterà fino all'imbocco del sentiero degli gnomi: una via immersa tra prati e boschi e incantata dalle sculture del Rosso di Zone che sa vedere nei tronchi degli alberi con gli occhi della fantasia e dare vita con le sue mani all'incanto di un mondo popolato da draghi, gnomi e animali dei boschi.
Una gita ideale per i bambini se non fosse per la pendenza della via, veramente alta per dei piccoli. 
Per questo oggi siamo giunti ad un compromesso con le possibilità fisiche della nostra piccola (avevamo anche dimenticato lo zainetto porta- Gaia...) e ci siamo accontati di una dozzina di sculture sulle 44 esistenti.
C'è da dire che camminando con le sue gambe Gaia ha potuto cavalcare i draghi, stringere la mano agli gnomi e farsi abbracciare da mamma orsa e piccolo orsetto.  Richi dal canto suo comodo dentro alla fascia porta-bebè si è perso ad osservare gli alti alberi  con le loro foglie sventolanti ed illuminate dai raggi del sole che filtravano tra di esse ad illuminare il bosco. Un'avvertenza per chi vorrebbe mettere il suo bebè in fascia: la pendenza molto alta rende la discesa sul sentiero fatto di ciottoli un tantino difficoltosa dato che non si riesce a vedere i propri piedi dunque via libera alla hip carry ovvero la posizione sull'anca del bambino se la sapete fare.. io per ora no ma sarà meglio impararla!
Consiglio: gita con bambini un po' più grandicelli (8-9 anni se son tosti a camminare e determinati a raggiungere la meta) oppure con bimbi più piccoli opportunamente portati. Gita non da mezza giornata ma tutta la giornata con diverse soste (anche per i genitori...) altrimenti compromesso: percorrete solo la prima parte, i bambini saranno comunque incantati. 

Una bella area attrezzata vicino al parcheggio ospiterà i vostri pic-nic!!!

Un saluto speciale al Drago Rubino..

giovedì 19 agosto 2010

Tra cura e libertà - Centro Faunistico Parco dell'Adamello, Paspardo (Bs)


Ancora una volta la Val Camonica ci ha saputo stupire con le sue risorse poco conosciute: alle pendici di quelle montagne che gli antichi camuni consideravano sacre, l'incontro con un animale può essere basato sulla reciprocità. Il Centro Faunistico del Parco dell'Adamello opera come centro di recupero di animali selvatici in difficoltà, che vengono curati e rimessi in libertà, anche se non sempre questo è possibile: è struggente vedere un povero e minuscolo riccio non vedente, ma è emozionante vedere questi ragazzi che si prendono cura di lui con tanto affetto. Ci è capitato inoltre di vedere due bellissime (e affamatissime) cerve, una poiana e un tenerissimo capriolo femmina che sembrava giocare a "prendersi" con la nostra bambina. Rispetto alla classica gita allo zoo ci è sembrata un'esperienza più completa e meno fine a stessa e, anche se la quantità di animali avvistati è notevolmente minore, consente di perdersi in quei piccoli preziosi particolari (funghi, larve di salamandre, farfalle variopinte) che solo i nostri bei boschi alpini possono regalarci.

E' una gita adatta anche ai bambini più piccoli. La nostra bimba di tre anni ha camminato parecchio, ovviamente con il procedere tipico dei bambini della sua età attirati da bastoncini, sassi, cortecce... Vi consigliamo un piccolo cestino (adatto alle loro manine) se non volete trovarvi le tasche "piene di tesori del bosco".

Per chi vuole muoversi col passeggino vi è un breve tratto di sentiero totalmente accessibile e terminante in una terrazza lignea panoramica sulla valle.

sabato 3 aprile 2010

Calpestando terra bagnata - Visita al Parco del Barberino

Finalmente una giornata di sole per tornare a calpestare terra...
Variegati paesaggi di collina e quella sensazione di arricchimento che solo un anello ti può offrire.
In un intreccio tra cicli naturali e climatici e tra questi e le attività dell'uomo...
                                                                
                                                                         Dentro a oggi 

                                                                        i ricordi dell'estate

                                                                       i segni dell'autunno
                                                                l'inverno agli sgoccioli

                                                             le promesse della primavera


E la mano dell'uomo che conosce la terra la ama e la lavora, che a volte sa esserne amico, che da essa sa trarre e dare fiducia.

                     L'uomo che appena può corre al suo orto, a quel piccolo pezzo di terreno che non molla.








                                                  

lunedì 13 aprile 2009

ACQUA SACRA - Santuario di Minerva

Ciò che più ci ha affascinato è il Genius Loci... l'amore, la ricerca, il rispetto per l'Acqua dalla Preistoria al Mondo romano... pensando alla monumentalità tipica della Romanità non ti immagini un luogo che assomiglia più al ventre di una donna. Un luogo raccolto, intimo caratterizzato dalla presenza diffusa e leggera dell'Acqua... un luogo sacro da molto tempo ai camuni , un luogo simbolo della capacità di metamoforsi culturale dell'uomo...

Il signor Dirindindero...



Il Signor Dirindindero se ne va all'Imbarcadero,
così poi prende il Battello e si sente il Più Bello.
Dirindindero se ne va in gita con la sua piccola Valigia
a Montisola fa un giro in tondo nel più bel posto del Mondo

Una bellissima giornata Car Free con tanto di sosta ad un chioschetto dove abbiamo potuto degustare in tutta tranquillità gustosissime sardine con polenta...

Per tutti i genitori con bimbi piccoli: c'è la possibilità di noleggiare biciclette con tanto di seggiolino...

mercoledì 1 aprile 2009

Sorpresa a San Siro di Cemmo - Capo di Ponte



Terra urbanizzata, sventrata e spesso frammista a una vena decandentista anche la Valle Camonica sa offrire le sue sorprese... Una bella passeggiata nei dintorni di San Siro ha offerto molto di più del previsto. Al di là di ogni noiosa descrizione didascalica vogliamo solo ricordarvi la forte spiritualità di questo luogo attraverso tutte le epoche della storia dell'uomo... sovrapposizioni preistoriche, protostoriche e storiche, catene di spiritualità che cambia le sue manifestazioni specifiche ma non il suo legame con il luogo modellato dai processi naturali. Dai camuni ai celti, ai romani, ai longobardi e poi attraverso il Medioevo cristiano sino a giungere, tralasciando volontariamente il tanto decantato Rinascimento sin troppo conosciuto e ciò che ne seguì, a oggi. Un oggi dove una bimba di 20 mesi ha potuto divertirsi correndo libera nel giardino antistante il bel portale... e sentire una goccia caderle dolcemente sulla pelle della mano.